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Col Pillonet, da Corgnolaz

Col Pillonet, da Corgnolaz
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Ultimo rilievo: 08/02/2011
Aggiornato il: 25/07/2026

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Difficoltà
T2
Lunghezza
9.02 Km
Quota di partenza
1810 m
Altezza di arrivo
2697 m
Dislivello positivo
924 m
Dislivello negativo
924 m
Tempo di andata
02h30'
Tempo di ritorno
01h45'
Periodo consigliato
Esposizione
E W S N NW NE SE SW NNE ENE ESE SSE SSW WSW WNW NNW

Accesso

Navigazione stradale

All'uscita del casello autostradale A5 di Châtillon–Saint-Vincent, imboccare Strada Barat in direzione di Via Emilio Chanoux e proseguire fino a immettersi su quest'ultima per 0,7km (0,7km). Alla rotonda, prendere la terza uscita rimanendo su Via Emilio Chanoux per 0,6km (1,3km totali), quindi svoltare a destra su Via L. F. Menabrea per 450m (1,75km totali). Alla rotonda successiva, prendere la seconda uscita e immettersi sulla SR46 della Valtournenche, seguendola per 11,1km (12,85km totali) fino alla frazione Buisson, nel comune di Antey-Saint-André. Giunti in prossimità dell'abitato, svoltare a destra e proseguire per circa 250m (13,0km totali) fino al parcheggio della funivia, dove si trova, ben segnalata, la stazione a valle della funivia regionale per Chamois.

Parcheggio

Presso la stazione della funivia si trova un ampio parcheggio 🅿️, gratuito per chi utilizza la funivia e a pagamento per gli altri. Da qui si prende la funivia per Corgnolaz, capoluogo di Chamois e punto di partenza dell'escursione.

Accesso con mezzi pubblici

Raggiungere Buisson in treno è possibile fino alla stazione di Châtillon, sulla linea Torino–Aosta (Trenitalia), proseguendo poi con mezzo privato o taxi. Da Buisson, la funivia regionale Buisson–Chamois, gestita da Chamois Servizi S.r.l., collega la stazione a valle a Corgnolaz con corse regolari durante tutto l'anno. Per orari aggiornati ed eventuali corse straordinarie o soppresse si raccomanda di consultare il sito ufficiale del gestore.

Distanza e tempo di percorrenza

  • 🕒 Tempo di percorrenza: 18 minuti

  • 📏 Distanza: 13,0km

Navigazione GPS

Nota informativa

Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

Escursione che sale da Corgnolaz, capoluogo di Chamois raggiungibile solo con la funivia da Buisson, fino al Col Pillonet, valico che separa la bassa Valtournenche dalla Val d'Ayas. Il percorso attraversa dapprima i nuclei di Crépin e Moulin, dove sorge una cappella a pianta cilindrica dedicata alla Trasfigurazione, per poi inoltrarsi in un rado lariceto punteggiato di ginepro nano fino all'alpeggio Les Corts. Oltre l'alpeggio il paesaggio si apre in praterie d'alta quota, con tracce di sentiero via via più labili, in un ambiente marginale rispetto agli itinerari più frequentati della zona, che offre vedute distese sul gruppo del Mont Faroma, sulla Becca del Merlo, sulla Becca di Luseney, sulle Grandes Murailles, sulla Dent d'Hérens e sul Cervino.

Percorso privo di difficoltà tecniche ma impegnativo per lunghezza e dislivello, con un tratto finale più ripido in prossimità del colle. Il periodo consigliato va da giugno a settembre; nella parte alta, dove i segnavia si fanno radi e le tracce meno definite, l'orientamento richiede attenzione, in particolare in caso di nebbia o visibilità ridotta.

Descrizione

0h00' 0,00km 0m 0m 4 5 Dall'arrivo della funivia, attraversare l'ampia piazza erbosa del capoluogo e salire lungo la via che attraversa il villaggio di Corgnolaz. Svoltare poco dopo a sinistra, quindi proseguire diritto seguendo le indicazioni per Crépin (1.903m), raggiunta in pochi minuti. Superato il villaggio, incontrare un bivio in corrispondenza di una casa bruciata.

0h20' 0,77km 83m 0m 5 Prendere la strada di destra, che scende verso la frazione Moulin, al bordo del torrente Chamois. Il nucleo è caratterizzato da una cappella a pianta cilindrica dedicata alla Trasfigurazione. Attraversare il ponte accanto alle case e imboccare subito il sentiero che sale nel bosco. Dopo un centinaio di metri, trascurare sulla destra una pista forestale. Proseguire sul sentiero meno evidente, segnalato da segnavia gialli, che attraversa un rado lariceto tra cespugli di ginepro nano. Verso quota 1.915m, incontrare un grosso masso in corrispondenza di una tubazione in plastica nera che sostituisce un vecchio corso d'acqua. Risalire un breve valloncello ripido, poi piegare a destra su tracciato più marcato e proseguire in diagonale fino a sfiorare un ampio avvallamento privo di alberi. Continuare lungo il margine del bosco, mantenendosi sulla destra orografica del vallone. Costeggiare il ruscello, guadarlo e uscire dal bosco, raggiungendo l'alpeggio Les Corts (2.185m). A monte dell'alpeggio, risalire sulla destra orografica del piccolo corso d'acqua, evitando la strada poderale e seguendo il sentiero lungo l'acqua. Il paesaggio si allarga in praterie d'alta quota, con tracce di sentiero via via più labili. Guardando indietro riconoscere, da sinistra, il Mont Faroma, la Becca del Merlo, la Becca di Luseney, la Punta e il Dome de Cian, le cime di Balanselmo, le Grandes Murailles, la Dent d'Hérens e il Cervino. Guadare nuovamente il ruscello e incrociare poco dopo la poderale che sale dall'alpe Foresus. Oltrepassare alcuni blocchi rocciosi bianchi, crollati di recente dalla parete soprastante. [da completare — tratto privo di riferimenti narrativi dall'incrocio con la poderale di Foresus al colle: mancano descrizione del terreno e punti di orientamento per circa 2,3km e 530m di dislivello] Raggiungere il Col Pillonet (2.698m) 2h30' 4,51km 890m 34m.

Il rientro avviene ripercorrendo lo stesso itinerario seguito in salita 1h45' 4,51km 34m 890m.

Punti di Interesse

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