Cascate del Colombin, da Forno Alpi Graie
Accesso
Navigazione stradale
Uscire dalla Tangenziale di Torino/ al casello di Borgaro e percorrere la rampa di svincolo per 300m (300m), in direzione Torino/Venaria Reale Nord/La Venaria Reale/Reggia e Giardini. Continuare sulla Strada Provinciale 501 della Reggia/ per 2,4km (2,7km). Mantenere la sinistra per restare sulla per 1,1km (3,8km). Alla rotonda, prendere la seconda uscita e rimanere sulla per 1,0km (4,8km). Alla rotonda successiva, prendere la prima uscita e immettersi sulla Strada Provinciale 1 delle Valli di Lanzo/ per 8,6km (13,4km). Alla rotonda, prendere la seconda uscita e rimanere sulla per 10,6km (24,0km). Proseguire dritto sulla per 140m (24,1km). Seguire la leggera curva a destra, con la che torna a diventare , per 600m (24,7km). Alla rotonda, prendere la seconda uscita e rimanere sulla per 8,0km (32,7km). Svoltare a destra sulla Strada Provinciale 33/ e proseguire per 19,6km (52,3km) fino a Forno Alpi Graie, frazione di Groscavallo (TO).
Parcheggio
Il parcheggio 🅿️ gratuito si trova in piazza Girardi, a Forno Alpi Graie.
Accesso con mezzi pubblici
Forno Alpi Graie è capolinea della linea 173 Ceres–Forno Alpi Graie, gestita da Autolinee Giachino s.r.l. (rete Extra.To). Due corse giornaliere in ciascuna direzione, con partenza da Ceres Paese alle 07:55 e alle 17:20 e arrivo a Forno Alpi Graie rispettivamente alle 09:25 e alle 18:15. Consultare la tabella orari ufficiale prima della partenza.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 Tempo di percorrenza: 78 minuti
📏 Distanza: 52,3km
Navigazione GPS
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
Escursione breve e senza difficoltà, ma raccomandabile per l’ambiente naturale.
Descrizione
Da Forno Alpi Graie (in fondo alla Val Grande di Lanzo, la più a nord delle tre) NON si prende il sentiero che porta al rifugio Daviso, e che sale sulla sinistra del torrente (guardando verso monte), ma invece ci si infila nel paesino e si prende un sentiero che parte sulla destra del torrente. Il sentiero è abbastanza in piano. Dopo dieci minuti si arriva ad un bivio che dice Gias Travet sulla destra e Gias Colombin sulla sinistra, e prevede un tempo di 40 minuti (in realtà dice 0,40 ore, ed un matematico potrebbe pensare che ci vogliono 24 minuti… ma questa è una divagazione!). I 40 minuti sono più che sufficienti, infatti dopo mezzora di fondovalle si sale per una decina di minuti arrampicandosi sulla destra del torrente, e all'improvviso ci si ritrova a metà della parte finale della cascata. Se, come è successo a noi, la giornata è particolarmente calda, si può anche bagnare, oppure andare direttamente dentro la cascata e farsi fare un vigoroso massaggio dall'acqua che casca da circa dieci metri di altezza... E’ una passeggiata consigliabile anche per l'ambiente naturale. Oggigiorno non è facile, come è capitato a noi, di osservare tre gigli di San Giovanni e quattro martagoni nella stessa escursione, senza neanche andarli a cercare! ... e si cammina in mezzo ai maggiociondoli!
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