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Anello delle Biancane, da Lagoni

Anello delle Biancane, da Lagoni
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Ultimo rilievo: 02/04/2016
Aggiornato il: 14/07/2026

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Difficoltà
T2
Lunghezza
0.00 Km
Tempo di andata
00h40'
Periodo consigliato

Accesso

Navigazione stradale

[da completare — specificare il casello autostradale di provenienza prima di Follonica]. Dall'innesto sulla SS439 a Follonica, procedere in direzione nordest. Alla prima rotonda (1,9km) prendere la prima uscita e rimanere sulla SS439. Alla seconda rotonda (3,1km) prendere la seconda uscita e continuare sulla SS439. Percorrere ulteriori 9,0km e alla terza rotonda (12,1km) prendere la seconda uscita sulla SS439. Alla quarta rotonda (18,9km) prendere la seconda uscita e rimanere sulla SS439 per altri 11,6km. Alla quinta rotonda (30,5km) prendere la seconda uscita, quindi svoltare subito a sinistra sulla SR398 in direzione di Monterotondo Marittimo. Dopo 3,2km svoltare a destra su Viale Giacomo Matteotti/SR398 (33,7km totali) e, 190m dopo, svoltare a destra in Via dei Lagoni Boraciferi (33,9km). Proseguire per 200m fino al parcheggio in Piazza Francesco de Larderel a Lagoni (34,1km).

Parcheggio

Il parcheggio 🅿️ di Piazza Francesco de Larderel si trova nel villaggio di Lagoni (Via dei Lagoni Boraciferi, 58025 Lagoni GR), in prossimita' del Lagone Cerchiaio e dell'ingresso al Parco delle Biancane. [da completare — gratuito o a pagamento, capienza].

Accesso con mezzi pubblici

Per raggiungere il Parco delle Biancane e' necessario un mezzo privato [da completare — verificare eventuali servizi stagionali].

Distanza e tempo di percorrenza

  • 🕒 Tempo di percorrenza: 34 minuti (da Follonica, [da completare — aggiungere tempo dal casello autostradale])

  • 📏 Distanza: 34,1km (da Follonica, [da completare — aggiungere distanza dal casello autostradale])

Navigazione GPS

Nota informativa

Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

Itinerario ad anello nel Parco delle Biancane, area geotermica nel comune di Monterotondo Marittimo (Grosseto), in Toscana. Il percorso si sviluppa in due settori contigui — area sud e area nord — con partenza in prossimita' del Lagone Cerchiaio, lungo la strada che collega l'abitato al villaggio dei Lagoni.

L'itinerario percorre una zona in cui i fluidi geotermici in pressione raggiungono la superficie attraverso manifestazioni di tipo distinto: soffioni (getti di vapore dal suolo asciutto, con temperature fino a 115°C), bulicame (depressioni fangose in continuo gorgoglio per effetto dei gas endogeni), putizze (emanazioni di idrogeno solforato), mofete (emissioni di anidride carbonica, pericolose nelle depressioni chiuse) e lagoni (bacini di raccolta delle acque geotermiche). Nell'area nord il tracciato raggiunge la vecchia cava di diaspro, dove le rocce silicee mostrano una colorazione bianca prodotta dalla lisciviazione geotermia, che ha rimosso gli ossidi di ferro responsabili della normale pigmentazione rossastra. Lungo il percorso sono visibili i resti dell'attivita' industriale di estrazione dell'acido borico, avviata nel primo Ottocento.

Il tracciato e' segnalato con cartelli e delimitato da corde di sicurezza nei tratti adiacenti alle zone attive. Non presenta difficolta' tecniche ed e' accessibile a escursionisti di qualsiasi livello.

Descrizione

0h00' 0,00km 0m 0m In prossimita' del Lagone Cerchiaio (528m), prendere la strada asfaltata in salita seguendo le indicazioni per il Geomuseo MUBIA. Lungo il muro di contenimento alla destra della carreggiata sono visibili fuoriuscite di vapore; sulle pietre calcaree del muro si depositano efflorescenze cristalline bianco-grigiastre di gesso e solfati, prodotte dalla reazione del carbonato di calcio con i vapori di idrogeno solforato. Sul lato sinistro della strada si trovano i vecchi lavatoi, costruiti con mattoni ottagonali.

0h15' 0,32km 45m 0m Raggiunto il piazzale del Geomuseo MUBIA (572m), superare l'edificio del museo e l'adiacente edificio degli impianti di teleriscaldamento, quindi imboccare la strada in salita sul lato sinistro.

0h25' 0,53km 93m 0m Raggiungere il piazzale superiore (617m), dal quale si diparte il tracciato pedonale del parco. Dal piazzale sono visibili gli impianti dei pozzi geotermici che convogliano il vapore alla centrale di Monterotondo Marittimo: valvole, teste pozzo e vapordotti. Dalla testata del piazzale imboccare la scalinata che scende nell'area sud. Dopo poche decine di metri raggiungere un terrazzamento dove scorre, in una canalina realizzata con coppi sovrapposti, l'acqua della sorgente Chiorba 💧, che sgorga da un cunicolo a circa 10m a monte con una temperatura di uscita di circa 50°C. Proseguire in salita attraverso la zona di maggiore attivita' geotermica, con il tracciato delimitato da corde di sicurezza.

0h45' 1,10km 113m 28m Raggiungere il terrazzamento del principale lagone del parco (613m), entro una depressione a forma di cratere tronco-conico di alcuni metri di diametro e con una profondita' di circa 5m. L'acqua fangosa e' in continuo gorgoglio per effetto dei gas endogeni; emissioni piu' intense della norma possono proiettare fango bollente nelle aree prossime al bordo. Proseguire in salita oltre il lagone fino alla strada sterrata che separa l'area sud dall'area nord. Svoltare a destra e, dopo alcune decine di metri, percorrere il breve sentiero in discesa verso il primo punto panoramico, da cui si distingue la costa tirrenica da Baratti fino a Punta Ala e all'Argentario con l'isola d'Elba in primo piano. Risalire al piazzale della vecchia cava di diaspro.

1h10' 1,55km 195m 28m Dal piazzale della cava di diaspro (695m), dove sono ancora riconoscibili i fronti di scavo e i tracciati delle strade di cantiere, imboccare il sentiero ad anello che percorre il perimetro dell'area nord. Lungo il tracciato si incontrano estese aree di affioramento di diaspri lisciviati — rocce silicee sbiancate dalla lisciviazione geotermia che ha rimosso gli ossidi di ferro originari — alternate a zone di colorazione ocra e a depositi puntiformi di cristalli di zolfo nativo di colore giallo intenso. Il sentiero tocca due ulteriori punti panoramici attrezzati con panchine. Al termine dell'anello nord, il tracciato ridiscende e chiude il percorso al Lagone Cerchiaio (528m) 2h05' 3,05km 200m 200m


Indicazioni per la visita

Il Parco delle Biancane e' gestito da [da completare]. L'accesso al parco e' [da completare — gratuito o a pagamento, con orari di apertura].

Il Geomuseo MUBIA, allestito nell'ex centrale ENEL a 0,32km dal punto di partenza del percorso, e' visitabile [da completare — orari, costo biglietto, eventuale prenotazione]. La visita al museo e' separata dall'accesso al parco esterno.

Nei tratti adiacenti alle zone geotermiche non superare le corde di sicurezza: i soffioni raggiungono temperature di 115°C e le proiezioni di fango dai lagoni possono avvenire senza preavviso. Le mofete sono pericolose nelle depressioni chiuse; seguire scrupolosamente la segnaletica del parco.

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